I Maroon 5, Travis Scott e la NFL stanno passando delle ore difficili, in seguito al Super Bowl LIII che ha visto fronteggiarsi i New England Patriots e i Los Angeles Rams.

Come spesso accade, non c’entra la partita, vinta dai Patriots con un Tom Brady entrato nella leggenda, ma la cosa di cui si sta discutendo maggiormente è l’halftime show.

La grande attesa per Spongebob

I Maroon 5 sono stati incaricati di organizzare lo show quest’anno ed hanno creato un hype immenso quando qualche settimana fa hanno condiviso un video teaser dell’evento. In un minuto di clip, nella carrellata di personaggi, si vede la band intenta nei preparativi, appaiono Travis Scott con un accenno di Sicko Mod e Big Boi, l’altro grande ospite dello spettacolo.

C’è però un frame, a metà del teaser, che mette in mostra Spongebob. Cosa c’entra Spongebob con il Super Bowl? Una storia degna di essere approfondita.

Nel 2001, in un episodio intitolato Geek Band, Squiddi è incaricato di guidare una banda durante lo show del Bubble Bowl, chiaro riferimento al Super Bowl, e frontman dell’esibizione è Spongebob. La spugna si cimenta in una performance che ha fatto la storia della serie animata: la canzone che canta si chiama Sweet Victory, è originale della serie, ed è diventata un feticcio almeno nell’immaginario americano. Sono vent’anni infatti che i fan di Spongebob, e non solo, vorrebbero che Sweet Victory uscisse dallo schermo per essere proposta, nella realtà, allo show del Super Bowl.

Attese non ripagate

Questo sembrava l’anno buono per poter vedere il sogno attorno a Sweet Victory diventare realtà. Soprattutto perché è venuto a mancare recentemente il creatore di Spongebob SquarePants, Stephen Hillenburg. Il trailer lanciato dai Maroon 5 allora poteva voler dire solo una cosa. E non si prenda alla leggera, perché davvero, a quanto pare, negli Stati Uniti si era creata per la causa di Sweet Victory una fortissima coesione, con tanto di petizioni ecc… Su Spongebob, non si scherza.

Tuttavia, le speranze degli americani non sono state rispettate.

Infatti, durante lo show è sì apparso l’estratto dalla puntata Geek Band, con le trombe introduttive alla performance di Spongebob, ma laddove la spugna avrebbe iniziato a cantare, inizia la base di Sicko Mod ed entra Travis Scott.

Mettiamoci che i Maroon 5 dal vivo sono quel che sono, mettiamoci che il rap di Travis Scott e Big Boi nel suono dispersivo dello stadio si è andato parecchio a rovinare, ecco, l’esibizione, già di per sé, è stata parecchio scadente.

Ma il filtro attraverso il quale in America tutti la stanno valutando è questo: la terribile mancanza di rispetto per Stephen Hillenburg e per la sua creatura più bella; infatti, in sostanza, Spongebob è stato usato solo 10 secondi come intro per far spazio a Travis Scott.

All’unanimità dal pubblico, questo fatto è stato considerato una scelta scellerata, visto che l’attesa maggiore per lo show del Super Bowl di quest’anno si era creata attorno proprio al tributo che tutti si aspettavano, ovvero veder cantata Sweet Victory sul palco reale dell’halftime show.

Sul video ufficiale dello show caricato dalla NFL, si sta scatenando una serie di commenti negativi che fa cenno al fatto, ma soprattutto si sta abbattendo una tempesta di non mi piace che potrebbe presto concorrere con il video meno piaciuto della piattaforma, vale a dire lo Youtube rewind 2018, che ora nel momento in cui si scrive, sta sui 15 milioni di dislikes.

Di seguito, il video ufficiale del Super Bowl LIII halftime show, nel quale, dal minuto 3.00, si può vedere quanto detto finora. E in generale, dal minuto 0.00 si possono sentire quanto non abbiano funzionato le performance degli artisti coinvolti.