Se l’è fatta addosso. Ma proprio addosso, nei pantaloni, senza via di scampo.

Pupo, che di mantenere salda la soglia del pudore se ne è sempre infischiato (ve la ricordate la performance a Sanremo in coppia con Emanuele Filiberto?), ha raggiunto oggi l’iperspazio delle figuracce, candidamente – si fa per dire – raccontando un tragico aneddoto accadutogli qualche anno fa.

Durante un concerto a Zungri, località in provincia di Vibo Valentia, nonostante una serie di disturbi intestinali il cantante ha voluto proseguire imperterrito il live, ignaro delle conseguenze che si sarebbero consumate di lì a poco:

Avevo continuamente bisogno di andare in bagno, i fermenti lattici che stavo prendendo non avevano ancora dato i loro frutti. A causa dello sforzo per l’impegno vocale e per il movimento contemporaneo del corpo, spinsi più del solito e mollai quella che lì per lì pensai fosse una scorreggia e che invece si rivelò, purtroppo, il rubinetto di apertura di un autentico fiume di merda.

Leggenda vuole che fosse anche vestito di bianco, tanto per confermare la Legge di Murphy.

Bob Dylan è stato premiato oggi con il Nobel per la letteratura; nella stessa data, il merito di Pupo è l’aver rivelato di aver dato fiato alle trombe su un palco in Calabria.

Italia, amore mio.