Il cantante pugliese è stato inserito nella lista nera di 147 persone che secondo il Governo ucraino rappresentano una minaccia per la sicurezza nazionale.

Questa è una storia che coinvolge il Ministero della Cultura, il Consiglio di Sicurezza e Difesa ed i servizi di sicurezza interni, che ogni anno si riuniscono per aggiornare quella che è una vera e propria black list di personaggi scomodi, che già in passato contava personaggi come il pericolosissimo Michele Placido ed il sommelier Gérard Depardieu.

Il casus belli?

In passato, Al Bano ha espresso vicinanza a Vladimir Putin ed alla Russia, avendo anche considerato inutili e dannose le sanzioni comminate al paese.

Nel 2014, dopo uno show a Mosca si era espresso così:

Putin è un uomo che ha cambiato in meglio il Paese, poi se vuoi mantenere il potere ogni tanto devi usare il pugno di ferro in un guanto di velluto. Io sono stato in Urss, la Russia di oggi è diversissima, il cambiamento si vede. Putin poi ha bloccato la guerra in Siria dopo che il buon Obama voleva farla.

Parole forti che non hanno trovato il gradimento del governo, così come la sua esibizione nel 2017 per il centenario del KGB.