Il trimestre prossimo è, o almeno dovrebbe essere, il periodo più produttivo dell’anno, la resurrezione dopo l’apatia estiva, e proprio per questo motivo, a proposito di produttività, è anche l’inizio di quella porzione dell’anno in cui ogni genere di intrattenimento riaccende i motori, ed ecco che le sale cinematografiche hanno in cartellone i migliori film, in tv passano le migliori serie, e le nostre cuffiette sono attraversate dai dischi-evento di fine anno.

E proprio inerente a quest’ultimo punto, vogliamo qui di seguito proporre una carrellata del meglio degli album in uscita da qui alle lenticchie al sugo del prossimo *voce di Ugo Fantozzi* Veglione di San Silvestro.

Si hanno già dati certi ed altri invece più confusi: per esempio sappiamo che arriverà forse a novembre, ma non ancora di preciso quando, Utopia di Björk; e, tra gli altri, gli MGMT? Li avevamo lasciati a maggio, quando avevano annunciato che il mastering dell’album Little Dark Age era terminato, e che quindi il nuovo disco era sulla rampa di lancio, ma ancora nessun annuncio ufficiale.

Ma da questi terreni melmosi, passiamo invece a qualcosa di ben più solido. Riprendiamo l’equilibrio.

Già dal primo venerdì di ottobre si è partiti col botto, dato che proprio il 6 ottobre è arrivata l’attesa release di As You Were, il rumoroso ritorno/esordio di Liam Gallagher, che come solista va all-in con questo progetto per rilanciarsi nella scena rock internazionale. Lo stesso giorno ha sancito anche il ritorno dei Wolf Parade, i canadesi infatti dopo ben 7 anni di assenza dall’ultimo LP, tornati in pista con l’album Cry Cry Cry. Sempre lo scorso venerdì è uscito anche Willowbank, nuovo lavoro del freschissimo electro-pop degli Yumi Zouma, c’è stato l’atteso primo album di Kelela con l’ottimo Take Me Apart e nuova musica del duo Blue Hawaii con Tenderness; risponde all’appello anche Kele Okereke, che da solista senza i suoi Bloc Party ha rilasciato Fatherland.

Qua si sta parlando solo della prima settimana di ottobre, un’unghia in termini di quantità in confronto a tutto quello che verrà, nonostante sia già tanta carne al fuoco.

Nei prossimi tre mesi, infatti, potremo gustarci certamente nuova musica di una cerchia di teste di serie del calibro di Morrissey, il quale, sventato Rebibbia, a metà novembre tornerà con un disco intitolato Low In High School, mentre sempre restando in terra britannica, torniamo a casa Gallagher, ma stavolta sul campanello c’è scritto Noel, infatti il maggiore dei due, circa un mese dopo il ritorno del fratello, pubblicherà Who Built The Moon?, terzo lavoro in studio con i suoi High Flying Birds.

Sarà guerra civile tra i fratelli? Staremo a vedere.

Sarà del 27 ottobre invece il momento dei Weezer: la ormai pluriventennale band di Rivers Cuomo approderà nei nostri dispositivi di riproduzione con l’album Pacific Daydream.

The Italian Job, attenzione: gli ultimi scorci del 2017 vedranno tornare Cesare Cremonini, che a tre anni da Logico, forse il 24 novembre, divulgherà il suo nuovo lavoro. Uno che poi vorrà fare le cose in grande sarà Jovanotti, che dovrebbe tornare nei negozi di dischi il primo dicembre, appena in tempo per trovarsi sotto tanti alberi di natale, col suo nuovo album prodotto dal monaco Rasputin dei produttori contemporanei, ovvero Rick Rubin; al disco, seguirà un enorme tour europeo già annunciato. Comunque sempre il primo dicembre, gli U2 pubblicheranno Songs Of Experience, album il quale – si dice – sarà una tappa del calendario dell’avvento ufficializzata dalla santa sede. Pare che invece non sarà la chiesa, ma altre istituzioni, ad attendere il 10 novembre, data d’uscita d Reputation di Taylor Swift.

Il 13 ottobre c’è un tridente che il Paris Saint Germain si deve proprio far da parte: St. Vincent, King Krule, Beck. La cantautrice statunitense ci presenterà il suo MASSEDUCTION, un album in cui i giochi di parole fanno da padrone, come dimostra già il titolo, e in cui il carattere istrionico dell’artista sembra scendere più tra le umane cose e gli umani sentimenti, lei che invece pare venire dalla luna. Poi c’è, abbiamo detto, il Re dai capelli rossi, il quale tornerà con il suo secondo disco da King Krule, intitolato The Ooz, ma si tratta effettivamente del terzo LP dell’artista londinese, dato che intanto era uscito nel 2015 A New Place 2 Drown sotto il suo nome di battesimo Archy Marshall.

E sempre venerdì 13 ottobre, dopo che nel 2014 con l’immenso Morning Phase trionfò alla notte de Grammy, Beck proverà a ripetersi ai massimi livelli con Colors. Non dimentichiamoci poi di Kurt e Courtney, che non sono quelli che pensate voi, ma si tratta di quei fuoriclasse di Kurt Vile e Courtney Barnett, i quali pubblicheranno un album insieme intitolato Lotta Sea Lice.

Ci sono altre due date, poi, da segnare in agenda, coi rispettivi nomi:

– Le chitarre degli And So I Watch You From Afar risuoneranno il 20 ottobre con il nuovo disco The Endless Shimmering, mentre in contemporanea uscirà un’opera eccezionale: Anthology: Movie Themes 1974-1998 di John Carpenter.

– Il 17 novembre tripla interessantissima uscita con Romaplasm del californiano Will Wiesenfeld aka Bathspoi la collaborazione intitolata If All I Was Black di quell’inedito duo formato dalla leggenda Mavis Staples e Jeff Tweedy, leader dei Wilco; infine, pubblicherà il suo quinto disco l’artista francese Charlotte Gainsbourg, figlia del mitologico Serge, che potrà vantare i crediti, tra i vari, di Paul McCartney e Guy Manuel dei Daft Punk.

Ma non solo novità, perché sarà periodo anche di reissue, e che nomi!, per esempio molto attesa è la ristampa di The Queen Is Dead che il 20 ottobre presenterà un box set del capolavoro degli Smiths ricchissimo anche di inediti. Verrà ristampato lo stesso giorno anche Listen Without Prejudice di George Michael e l’11 novembre sarà la volta di Master Of Puppets dei Metallica.

Ah, ricacciate fuori la Mercedes rosa: il 3 novembre ci sarà la reissue di …Baby One More Time di Britney Spears.

Insomma, ci attendono settimane di grande, grande musica, tra novità e ritorni, collaborazioni inedite, nomi altisonanti: questa mappatura parziale lo dimostra, ed ora, non resta che tenerla sottomano e gustarsi i dischi di questa ultimo quarto di 2017.