Sono passati diciannove giorni da quanto Random Access Memories è comparso sul web. Diciannove giorni in cui se ne sono dette di tutte i colori riguardo il loro album. Generalmente è stato bistrattato dalla gente bella, lodato dalla gente brutta, fottesegato dalla gente giusta e incensato da buona parte quei coglioni che gestiscono le più importanti testate musicali del web. Diciannove giorni di inferno in cui “My name is Giovanni Merda but everybody calls me Merda” in tutte le sue possibili declinazioni.

A mente calda si sarebbe potuto dire che Random Access Memories è un album insufficiente che è reso più insufficiente dall’enormissimo hype di cui si era visto costretto a farsi carico. A mente fredda si capisce che che Random Access Memories è un album insufficiente che è reso più insufficiente dall’enormissimo hype di cui si era visto costretto a farsi carico e ancora più insufficiente dall’essere fondamentalmente neanche un album veramente insufficiente. È un album che non lascia dietro niente (neache l’indignazione/soddisfazione di dire “Ma come? I Daft Punk che fanno un album brutto?”), se non qualche piccola giuoia per qualche piccolo fanboy dell’ultima ora rimasto troppo sotto per i Justice e qualche piccolo tormentone da social network come il succitato “Everybody calls me Giorgio” e l’altro “We’re up all night to get som”, entrambe tratte, tra l’altro, da due dei pochi brani validi del disco (rispettivamente Giorgio By Moderer feat. Giorgio Moroder e Get Lucky feat. Pharrel Williams, ma che sto a dirvelo), nonché due dei brani più sopravvalutati dell’anno.

Gli unici pezzi veramente fighi di Random Access Memories sono gli ultimi due, Doin’ It Right feat. Panda Bear e Contact feat. DJ Falcon e se sono fighi non è sicuramente merito dei Daft Punk (rispettivamente: merito degli Animal Collective e merito mio). Altri pezzi ok sono Instant Crush feat. Julian Casablancas (una bella copia degli ultimi Strokes) e Motherboard.
Il resto dell’album è una montagna incontrastata di merda prolissamente funk che se va bene ricorda i Bee Gees ma se va male allora pigliati un Imodium Cristo Santo che prevenire è meglio che curare.

Ah e se le voci pitchate hanno rotto il cazzo figuriamoci il vocoder!!!

Tracce consigliate: Doin’ It Right

Daft Punk – Random Access Memories

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