Dopo aver conosciuto i primi due candidati, Rihanna e Pete Doherty, eccoci arrivati al terzo concorrente: David Bowie, a.k.a Ziggy Stardust, Halloween Jack, Thin White Duke, etc.etc.
Nasce l’8 gennaio del ’47 (vado a memoria) a Brixton, quartiere piuttosto malfamato di Londra, e bla bla bla cresce e intraprende il percorso che si concluderà con la definitiva consacrazione a supermegaiperstella della scena musicale interplanetaria di sempre. Vediamo cos’è successo nel frattempo; o meglio, cosa si è fatto nel frattempo ( la fonte sarà quasi sempre un libro sulla trilogia berlinese letto mesi fa ).
Il buon Davide era a Los Angeles, in compagnia del compagno di merende James, meglio conosciuto come Iggy Pop, e di sua moglie Angela, conosciuta “perchè frequentavamo lo stesso ragazzo. Abbiamo continuato a frequentarlo entrambi”.
Iggy era totalmente sopraffatto e dominato dall’eroina, David invece era in un periodo molto particolare della sua vita: ossessivamente interessato alla magia nera e all’esoterismo, teneva le persiane abbassate in tutta la casa “altrimenti entrano gli spiriti neri”. In questo periodo faceva un uso di cocaina veramente da campione, grammi su grammi ogni giorno.
Consumava latte in quantità quasi disumane ed era uno scheletrino prossimo all’anoressia; inoltre, il suo stato mentale era seriamente preoccupante. Persa ogni possibile forma di lucidità mentale, passava tante giornate chiuso in casa a tenere lontano gli spiriti maledetti, riceveva ospiti ma li accoglieva in totale delirio, biascicando parole a caso su enti spirituali e forze del male. La situazione non era delle più rosee. Inoltre, mangiava a stento; ecco la sua dieta :
Meglio della Dukan, sicuramente.
Poi, all’improvviso, abbiamo lo scatto d’orgoglio, la presa di coscienza e la conseguente reazione. Bowie capisce che, proseguendo con quello stile di vita, potrebbe sopravvivere al massimo 1 anno. Ergo, decide di scappare; sceglie una meta molto salutare. Fiuggi? La Cornovaglia? No, Berlino. (Nel frattempo Iggy viene ricoverato in un ospedale neuro-psichiatrico, lì a L.A., per conseguenze derivanti dall’uso di eroina).
Berlino, Germania. Qui la situazione sicuramente non migliora. Iggy riesce a raggiungere David e i due si ripromettono di smetterla con la droga. Però, quasi subito riprendono la vecchia solita vita, trascurando il mondo dell’esoterismo e concentrandosi su sesso promiscuo (“Mi svegliavo e sotto di me c’erano pile di corpi”), alcool e droghedroghedroghe. Frequentavano bar di travestiti, e stavano fuori di casa anche per giorni interi; inoltre, Bowie era psicologicamente a terra, ossessionato, stavolta, dai “parassiti che vogliono succhiarmi il sangue”. La sua passione per l’alcool diventava sempre più forte: – cocaina = + alcool. Celebre la dichiarazione di un cameriere di un pub frequentato al tempo da David:“Praticamente tutte le volte che l’ho incontrato a Berlino era ubriaco o ce la stava mettendo tutta per ubriacarsi”. Lo stesso cameriere sorprese il cantante sdraiato a terra davanti al pub, impegnato a vomitare in un tombino, dopo aver bevuto circa cinque litri di birra.
Nell’album Low è contenuto un pezzo intitolato Always crashing in the same car. Cito velvetgoldmine.it per raccontarvi l’episodio su cui si basa la canzone:
“Completamente alterato e in preda alla paranoia, David Bowie è convinto di essere stato ignobilmente truffato da un fornitore di cocaina su una partita di merce. Percorrendo l’arteria principale della città, la Kurfurstendamm, nella vecchia Mercedes decappottabile acquistata per lui dai fedeli amici Iggy Pop e Coco Schwab, riconosce finalmente il pusher nella propria auto. Coi nervi a fior di pelle e come ipnotizzato, Bowie urta senza pietà la macchina della sua vittima. Poi la colpisce una seconda e una terza volta. E poi ancora, ancora, ancora. [...] Bowie finalmente ritorna in sé e abbandona la scena dell’incidente prima di vedersela brutta, ma nella stessa notte raggiunge “una sorta di impasse spirituale”. Si ritrova nel garage di un hotel, i suoi piedi incollati sull’acceleratore, a zigzagare a folle velocità. La star esaurita decide così di impersonare “Kirk Douglas in quel film dove fa il pazzo col volante”.
E quindi, naturalmente, cerca di fare la stessa cosa. Ma immediatamente la sua Mercedes finisce la benzina e si imballa. “Mio Dio”, singhiozza Bowie, “questa è la storia della mia vita.”
Penso questo episodio sia molto utile per capire le condizioni psico-fisiche del buon David al tempo. Dopo di ciò, la discesa finisce e comincia la ripresa, lenta ma abbastanza decisa.
Nel 2004 David ha avuto un attacco di cuore, stava per rimetterci la pelle; 3 bypass l’hanno rimesso in pista: ciò ha però inevitabilmente segnato la sua vita e la sua carriera musicale.
Ecco David oggi. Di lui oggi si sa poco, troppo poco, ahinoi. Dove vive? Forse NY. Si droga? Dunno, but dont think so. Tornerà a cantare? Hope so, bro. Sarà il primo dei nostri concorrenti a lasciarci la pelle? We’ll see.


