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Ariel Pink
Put Your Number in My Phone
Con Put Your Number In My Phone (e con pom pom in generale), il buon vecchio Ariel Pink ha meticolosamente dipinto un capolavoro senza tempo, che tocca ere e luoghi tanto lontani quanto vicini. Anni ’70, ’80, ’90: avete mai sentito un brano che vada bene per ognuno di questi periodi? Eccolo qui.
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Kendrick Lamar
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i è il primo estratto dal nuovo disco di Kendrick Lamar. L’ha cantanta, l’ha ballata, l’ha rappata e interpretata per la prima volta al SNL, tirando – letteralmente – giù tutto. Un pezzo sfacciatamente godibile, che esula dai soliti e noiosi canoni rap, sia per la produzione, sia per la sua intensa musicalità. E poi diciamolo, Kendrick è Kendrick.
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Mac Demarco
Brother
Il punto è: come si fa a non amare Mac DeMarco? Basta guardarlo in faccia per capire che tipo sia. E la sua musica è esattamente ciò che ti aspetti da una persona così: confusionaria, disordinata e allucinogena, mai banale. Se con Salad Days Mac DeMarco ci prende per mano e ci porta nel suo mondo, con Brother, si arriva sulla vetta del monte più alto del suo mondo; e da lì non si scende.
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D’Angelo
Sugah Daddy
Vi immaginate D’Angelo, James Gadson, Pino Palladino e i The Vanguard nello stesso studio che scrivono, suonano e producono una canzone? Se non ci riuscite premete play e godetevi il miglior pezzo suonato dell’anno tra swing, neo-soul e r ‘n b. L’essenza del ritorno di D’Angelo sta tutta in questo meraviglioso brano.
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Run The Jewels
Blockbuster Night Pt. 1
Il pezzo più bello di uno dei migliori album dell’anno. Blockbuster Night Part 1 è semplicemente micidiale, travolgente. Una delle produzioni migliori dell’anno, che parte con beat lenti e cattivi per poi tranciare qualsiasi cosa gli capiti a tiro, grazie ad un El-P e ad un Killer Mike inarrivabili. Nel video, diretto da Trevor Kane, i due rapper, nelle vesti di due sbadati paramedici girano per Atlanta a bordo di un’ambulanza, intenti a soccorrere un cittadino ferito (Cole Alexander dei Black Lips). Una roba inimitabile.
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Perfume Genius
Queen
Se con Learning e Put Your Back N 2 It ci aveva dato un semplice assaggio del suo ancora non pacifico talento, con Too Bright Perfume Genius si conferma e dà la definitiva prova del suo talento, dimostrando di essere uno degli artisti più interessanti degli ultimi anni. Too Bright è un diamante, la cui punta è Queen, un brano dalla accecante – quanto rara – bellezza.
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Future Islands
Seasons (Waiting On You)
Seasons (Waiting On You) è un brano unico, vincente a prescindere. Lo è perché ha conquistato tutti, nessuno escluso: synth ammiccanti e spensierati, un ritmo super catchy, apprezzabile, ascoltabile, ballabile. Carisma e personalità che esplodono con ogni singola nota. E poi c’è quell’esibizione al Letterman Show: indimenticabile e indispensabile.
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The War On Drugs
Under The Pressure
Tanto si è detto quest’anno sui The War On Drugs, e tanto ci sarebbe da dire di fronte a capolavori contemporanei come Under The Pressure: quel giro di chitarra di altri tempi, il suo tiro indiscutibile e quella voce che… mamma mia che canzone. Under The Pressure è il miglior episodio sonoro del 2014 per gli irriducibili amanti delle chitarre, per i sognatori o, perché no, per chi ancora ama il vinile: ma più in generale, per gli amanti della buona musica.
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FKA twigs
Two Weeks
Uno dei pezzi più chiacchierati, più amati e più attesi del 2014. Two Weeks è la storia di una ragazza piena di autostima che sa come riuscire a conquistare un uomo in poco tempo, facendogli perdere completamente la testa. Liriche rated-R, cantate in un meraviglioso falsetto, poggiano su basi trip-hop futuristiche e melodie nu-r’n b. Un must del 2014 e non solo.
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Arca
Thievery
Il perfetto collegamento tra la prima e la seconda metà dell’attuale decennio. Thievery sono 2 minuti e mezzo di cyber-musica del futuro creata da violini rotti, pianoforti pieni di polvere e urla strozzate dalle peggiori paure. Un concentrato di breakbeat alieni caotici che ti trasportano su un anello di Saturno. L’essere asessuato che balla nel video è la perfetta rappresentazione visiva dei suoni malati inventati del giovane venezuelano, che nelle mani ha passato, presente e futuro.
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