Il piccolo Lucio mentre fa un Saluto Romano

Il piccolo Lucio mentre fa un Saluto Romano

 

Mentre il resto del mondo si diverte ascoltando i nuovi dischi di gente come My Bloody Valentine, Arcade Fire, Kanye West e The National, a Napoli e dintorni, le cose vanno in maniera leggermente diversa: anche quest’anno, tra una sfogliatella e una pizza, tra una suonata di mandolino e una bella tarantella, dal lungomare liberato alle vele di Scampia, la mia bella Napoli non ha perso occasione per partorire, assieme a tanta bellezza, un buon numero di brani neomelodici che hanno senz’altro contraddistinto musicalmente questo fantastico 2013 e hanno contribuito a rafforzare il concetto di folklore.
E così come il resto del mondo ha assistito a grandi ritorni e grandi conferme, anche il microcosmo neomelodico ha assistito al ritorno di grandi Artisti e all’affermarsi – o meglio, confermarsi – di personaggi che, negli scorsi anni, erano considerati semplici “astri nascenti”.

Lasciamo però perdere la retorica e il chiacchiericcio, partiamo subito con i migliori brani neomelodici di questo 2013:

10) Alessio – Perché Ti Amo

Se il 2012 per Alessio si è rivelato un anno piuttosto complicato, che ha decretato un accenno di allontanamento dall’ambiente e dal leitmotiv neomelodico, gettando i semi per un futuro più internazionale, il 2013 ha sottoposto il nostro Alessio a un ulteriore test, dal quale però non è uscito cambiato, né in peggio, né in meglio. In sostanza, non è cambiato un cazzo, e questo è lo stesso motivo per cui anche quest’anno si ritrova al decimo posto in classifica: le sonorità di Perché Ti Amo sono sempre le stesse, il tema è sempre lo stesso, i testi sono sempre banali. Suvvia, Ale, puoi far di meglio. Tipo prova a parlare di coca e mignotte che solitamente funziona. Oppure, che ne so, dai una svolta a tutta la tua musica e datti alla techno.

9) Savio Artesi – Quanto costa una storia d’amore a metà

Ho deciso di piazzare al nono posto di questa classifica Savio Artesi, semplicemente perché bisogna riconoscergli l’enorme merito di aver guadagnato la vetta dei dischi più venduti di Novembre della Zeus Records, l’equivalente partenopeo della Captured Tracks o della Sacred Bones Records. Il testo, però, lascia un po’ a desiderare, perché per capire quanto costi una storia d’amore a metà è necessario un semplice calcolo matematico. Ad esempio: posto che una mezz’ora d’amore con una bella e giovane donna dell’est costi 100 euri, quanto potrà costare un quarto d’ora in compagnia di tale giovane e bella donna dell’est? La risposta è 50 euri.
Vero, forse avrò mal interpretato il testo, ma è affascinante usare questa chiave di lettura.

 

8) Fortuna Feat. Piccolo Lucio – Musica è Vita

Quando prima si parlava della “conferma” di astri nascenti, non posso negare che stessi pensando proprio a personaggi come Fortuna o il Piccolo Lucio. Se per queste due giovani promesse il 2012 ha rappresentato il trampolino di lancio verso il mondo della musica, il 2013 rappresenta, invece, il materasso d’atterraggio, scandito da una grossa evoluzione culturale e musicale che meglio non potrebbe essere definita se non col termine maturazione: dire “Musica è Vita” e comporci una canzone a riguardo, per quanto inizialmente possa sembrare concettualmente banale e scontata, non è assolutamente un lavoro da poco. Dopotutto, anche Nietzsche lo disse: Senza la musica, la vita sarebbe un errore. E come dargli torto. Peccato solamente che ai tempi di Nietzsche la musica disco non esistesse ancora, perché, se fosse esistita, sarebbe stata così:

 

7) Tony Colombo – Sei Bellissima

Qualcuno di voi si ricorderà senz’altro di Tony Colombo: l’anno scorso s’era piazzato al quinto posto, perché aveva finalmente scoperto che l’indie rock è una cosa figa, tanto da indurmi a definirlo il Frank Ocean partenopeo. Quest’anno, Tony si riconferma personaggio di spicco della musica neomelodica, ma non solo, guadagna il titolo di re degli indierockers partenopei, perché a quanto pare l’indie rock gli piace ancora tanto e io sarei curioso di dare un’occhiata alla sua classifica di fine anno. Altro grande merito di Tony, è la sua decisione di cantare in italiano piuttosto che in napoletano, se non altro perché si sa che i grandi artisti pensano in grande.

 

6) Paky Ft. Marco Calone – I Like The Music

Se prima ho speso numerose parole d’apprezzamento per il capolavoro di Fortuna e del Piccolo Lucio, in cui viene elevato in maniera quasi trascendentale il valore della musica, adesso mi ritrovo a corto di aggettivi per definire l’encomiabile lavoro di Paky e di Marco Calone. Proviamoci: partendo dal titolo, si evince un enorme bisogno di internazionalità, un bisogno di esportare la musica al di fuori dei confini territoriali e degli stereotipi moderni, un bisogno di mostrarsi a tutti e di dar prova agli altri del proprio talento e, chiaramente, del proprio amore per la musica. Un nobile gesto da parte di due ragazzi che certamente, in futuro, ci stupiranno ancora, gridando ad alta voce I Like The Music, è tempo di cambiare le solite parole ”amore, amore, amore”.

 

 

5) Pino Giordano Feat. Alessio – Te si Nnammurata

Ci si avvicina alle posizioni alte della classifica e il nostro Pino Giordano non può assolutamente mancare. Il King Krule di Partenope non si smentisce mai, soprattutto se al suo fianco c’è un artista del calibro di Alessio. Bel featuring, non è vero? Se da solista Alessio è sembrato un po’ spento e fuori fase, in questa collaborazione la storia cambia totalmente: un perfetto connubio tra voci e menti in grado di dar vita a un brano che è certamente destinato a rivoluzionare i canoni musicali del movimento neomelodico, nonostante la banalità del titolo.

Da sottolineare, poi, è la qualità del video per questo brano, che narra la struggente storia di una ragazza che, disperata per la perdita di un amore, si ritrova a camminare per le strade periferiche campane – presumibilmente nella Terra Dei Fuochi – in shorts, scarpe con i tacchi e con una bottiglia di Chivas Regal in mano, alla fine lanciata in strada.

 

4) Raffaello Junior feat. Cinzia Oscar – N’ammor Overo

C’è poco da fare, Raffaello Jr. è ormai una certezza del panorama musicale neomelodico. L’anno scorso, assieme al già citato Marco Calone e Luigi Ivone, ha guadagnato il podio della nostra classifica con quell’indimenticabile capolavoro dal titolo S’Adda Parià, mentre quest’anno, grazie alla sua collaborazione con Cinzia Oscar (un nome, un perché) sfiora di un pelo la top 3.
N’ammor Overo è molto più che un semplice brano, è una lezione di vita, è l’incontro tra un ragazzo alle prese con i primi amori e una donna avanti con l’età, che ha esperienza, che sa consigliare il giusto. È un encomiabile gioco di battute tra chi farà e chi ha già fatto, senza contare, poi, la produzione musicale, che ti lascia a bocca aperta per tutta la durata del brano, raggiungendo il suo momento più alto con un assolo di chitarra veramente da brividi.

 

 

3) Luigi Ivone Feat. Lino Mirabella – Prima Che Torni Il Suo Fidanzato

Giungiamo finalmente al gradino più basso del podio, dove troviamo il terzo eroe di S’Adda Parià che – ricordiamo – l’anno scorso ha conquistato il primo posto in classifica.
Luigi Ivone, assieme al suo amico Lino Mirabella, è testimonianza vivente di un’evoluzione musicale che ha portato al centro della scena, in questo 2013, i giovani e il loro talento. Non è un caso, infatti, che metà della classifica sia composta da teenagers, a cui deve in ogni caso essere riconosciuto il grande merito di aver continuato per tutto l’anno a produrre musica di qualità. Prima Che Torni Il Suo Fidanzato, in particolar modo, è un brano fresco, piacevolissimo all’ascolto, scandito da un ritmo per nulla noioso e da un testo assolutamente giovane e veritiero. Uno di quei brani che ti entrano in testa e non escono più.
Provare per credere:

 

2) Tony Cossentino Feat Gino Vezzosi – Se Vuole La donna

In linea di massima, quando si pensa alla musica neomelodica, si pensa immediatamente a un’automobile in corsa da cui fuoriesce prepotente una voce forte e vibrata, accompagnata da un tunz tunz dal gusto piuttosto discutibile. Ecco, questo, se vogliamo, rappresenta un po’ il paradigma del movimento neomelodico e degni portabandiera di tale movimento sono senza alcuna ombra di dubbio i nostri Tony Cossentino e soprattutto Gino Vezzosi. Il perché è semplice: le loro voci e la loro espressività presentano una profondità unica che, aggiunti ai principi della musica neomelodica, creano l’artista perfetto, il prototipo di neomelodico. Se, paradossalmente, esistesse un Canone di Policleto anche nell’ambito della musica neomelodica, ecco, al pari del Doriforo e del Diadumeno, troverebbe la sua massima espressione in Gino Vezzosi e Tony Cossentino.

 

1) La Piccola Anna e Valentino – Me si sora

Esistono, poi, quei tòpoi musicali e letterari che, quando vengono affrontati, lasciano sempre – e dico, sempre – le persone leggermente interdette. Quando questi, però, vengono affrontati da cantanti neomelodici, per di più bambini, la reazione è ancora più forte. Il tòpos de La Piccola Anna, affiancata da Valentino (non lo stilista, sia chiaro) in questo caso, è la pedofilia. La domanda sorge spontanea: che succede quando il movimento neomelodico tocca un tema così scottante? La Piccola Anna, che in passato ha già affrontato temi di utilità sociale come nel caso della sua Giggin ‘o Bello – il bambino di quartiere figo perché prepotente e forte fisicamente – torna a distanza di tanto tempo con questa Me si Sora, che lancia un messaggio di allarme verso le Istituzioni e verso le famiglie, affinché queste siano più presenti nelle vite dei propri figli, eliminando così ogni possibilità che eventi tristi e inaccettabili si verifichino ancora.
Un brano del genere non poteva assolutamente non ritrovarsi al primo posto della nostra classifica.
Ascoltatelo tutto d’un fiato e, mi raccomando, fate attenzione al messaggio finale – allegato in fondo dopo il video.

 

Un messaggio a tutti i bambini adolescenti. Non fidatevi di chi non conosce le apparenze, Tante volte ingannano soprattutto l’innocenza di chi nonà peccato, il male e sempre dietro la porta, aprite gli occhi e non il cuore a queste persone senza onore.  Non fate di testa vostra a chi subbisce pitofilia. Rivolgetevi alle autorità.